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Dimostranti di Taiwan davanti a sede WHO a Ginevra

Ginevra, assemblea dell'org. mondiale della salute
DI CREPACUORE SI PUO' MORIRE DAVVERO
LONDRA - Di crepacuore si può morire davvero. E' quanto ha annunciato un'equipe di scienziati britannici che ha scoperto come alcune aree del cervello, in momenti di particolare stress emozionale, possono alterare il ritmo cardiaco in maniera pericolosa per chi già soffre di problemi al cuore. Anche se da tempo di sospettava che le forti emozioni potessero danneggiare il cuore, si era finora creduto ad inviare i segnali al muscolo cardiaco fossero aree del cervello 'primitive' come il cervelletto. Ora invece gli scienziati del Wellcome Trust Centre for Neuroimaging hanno scoperto che ad essere responsabili dei cosiddetti crepacuore sono aree ben più evolute del cervello, responsabili dell'apprendimento, della memoria e delle emozioni. "Lo stress può causare morte improvvisa per arresto cardiaco e puòdestabilizzare le aree del cervello che regolano il ritmo del cuore. La nostra ricerca suggerisce che la corteccia cerebrale può giocare anche lei un ruolo significativo in tutto ciò partecipando ad un circolo vizioso che provoca a sua volta questa destabilizzazione", ha detto Marcus Gray del Brighton and Sussex Medical School, l'istituto dove sono stati condotti gli esperimenti.
fonte:Ansa

I have of late -but wherefore I know not- lost all my mirth, forgone all custom of exercise; and indeed it goes so heavily with my disposition that this goodly frame, the earth, seems to me a sterile promonitory; this most excellent canopy, the air, look you, this brave o'er-hanging firmament, this majestical roof fretted with golden fire, why, it appeareth nothing to me but a foul and pestilent congregation of vapours.
What a piece of work is man!
How noble reason; how infinite in faculties; in form and moving how express and admirable in action, how like an angel in apprehension, how like a god; the beauty of the world; the paragon of animals; and yet, to me, what is this quintessence of dust?
Man delights not me; no, nor woman neither, though, by your smiling you seem to say so.

Happy birthday to me
W. Shakespeare - Hamlet
Renoir - A Girl with a Watering-Can
- Dance at Bougival

Roma, clima estivo all'isola Tiberina
foto:Ansa
Chi è il cervello più bello del reame?
Lipsia, simbolico benvenuto ad aereo cargo cinese

Sembra, più che altro, un roccambolesco salvataggio da un atterraggio di emergenza. Con fiamme, toh.
Appuntarsi di andare a Lipsia, prima o poi.
Domani è la Giornata Mondiale del Pi Greco. Un numero che, come in tutte le discipline matematico-scientifiche, rappresenta l'alibi preponderante degli studiosi i quali, interrogati sui massimi sistemi della vita e del cosmo, rispondono a formule.
Domani è il 14 Marzo, 3.14. Sono geniali anche in questo.
Le tre cifre furono scoperte da Archimede ma pare che dopo la virgola ci siano numeri infiniti. Non è campo mio, non ho mai concepito la divisione, figuriamoci gli irrazionali. Prendiamoci poco per il culo, dividere unità è impossibile. E' come se andassimo sotto la Tour Eiffel e pretendessimo di prendere giù tutti le sbarre che la formano, lasciarle sul prato e affermare che è sempre la Tour Eiffel. Solo divisa.
Stronzate.
L'università di Harvard organizza ogni anno gare in cui si mangiano cibi che iniziano per pi (tra cui il preferito è la pizza, probabilmente perché è rotonda), in Australia c'è un club degli 'amici di pi greco' in cui si può entrare solo se si recitano a memoria almeno 100 cifre dopo la virgola, ma un insegnante di fisica olandese ha risposto fondando il 'club dei mille'. Il record in questo campo registrato dal Guinness dei primati è di Chao Lu, uno studente di chimica cinese, che ne ha imparate a memoria 67.890.
Al che, a noi linguisti, viene da prendere la vanga e scavare. Poi le agenzie battono anche questo, e allora ci si sente un poco meno merde.

Di cefalee soffrono complessivamente 10 milioni di italiani, spiega Barbanti, ben 6 milioni di emicrania e il 3-4% degli italiani ha mal di testa quasi tutti i giorni. L'emicrania si riconosce da pochi inconfondibili sintomi, continua il neurologo: dolore ad attacchi che non risponde a normali analgesici, nausea, vomito. Si può considerare la 'malattia degli intelligenti', continua, perché l'attacco si può sviluppare solo in un cervello completamente formato e con un eccesso di funzione.
Virginia Woolf che lo sapeva bene quando scriveva: 'il mio cervello e' come una bilancia di precisione, basta un granello a farlo precipitare.
Io ho spesso un mal di testa della madonna.
foto: Ansa

Magnete gigante al Cern di Ginevra
fonte:Ansa

